I SATELLITI AL SERVIZIO DELLA GEOLOGIA




Simone Fiaschi ha conseguito un dottorato in Geologia all’Universitá di Padova. Durante le sue ricerche si è specializzato in una tecnica dal nome un po’ difficile: l’Interferometria Radar Satellitare, abbreviata nella sigla InSAR. Si tratta di una tecnica che unisce geologia e tecnologia spaziale per vedere spostamenti piccolissimi della superficie terrestre e delle costruzioni umane. Ma lasciamo che sia Simone a spiegarcela…

 

Simone, in cosa consiste l’Interferometria Radar Satellitare?

Si tratta di una tecnica che sfrutta i satelliti che orbitano a 700-800 chilometri di quota: questi emettono delle microonde (le onde radar) che colpiscono gli oggetti presenti a terra e vengono riflesse verso i satelliti stessi. Grazie a questi satelliti ci vengono fornite delle particolari immagini della superficie terrestre che vengono acquisite su una stessa area in tempi diversi: confrontando le immagini raccolte si possono calcolare gli spostamenti di quella zona nel corso dei mesi o degli anni. La tecnica InSAR è così precisa che consente di vedere lo spostamento anche solo di 1-2 millimetri all’anno di oggetti grandi come una casa o una macchina!

 

Che tipo di studi si possono fare con questa tecnica?

In geologia questa tecnica è utile per studiare fenomeni come frane,  abbassamenti del terreno e terremoti: osservando come questi eventi evolvono nel tempo si possono capire i meccanismi e i fattori che li influenzano. Poi si può usare l’InSAR per studiare i vulcani e lo spostamento dei ghiacci oppure per monitorare i cedimenti di costruzioni quali ponti, strade, dighe e persino edifici antichi. Io, per esempio, ho applicato questa tecnica per studiare alcune frane in provincia di Vicenza ed abbassamenti del terreno a Ravenna, Miami Beach negli Stati Uniti e lungo coste del Mar Morto in Giordania.

 

Come mai sei diventato geologo?

Ho scelto di fare il geologo perchè amo la natura e le montagne, e mi ha sempre incuriosito capire com’è nato il nostro territorio.