PLaNCK! è un progetto editoriale fondato nel 2013 dall’associazione di divulgazione scientifica Accatagliato ed edito da Cleup Casa Editrice.

È un nuovo modo di comunicare la scienza a bambini e bambine, famiglie e scuole, attraverso una rivista con cui scoprire la scienza è divertente, lo si fa attraverso di fumetti, giochi, esperimenti, dossier e interviste. E alla base di PLaNCK! c’è la curiosità, una qualità molto importante da coltivare fin da piccoli, l’imparare a farsi domande, e l’immaginazione.

PLaNCK! esce ogni quattro mesi con un tema diverso ed è una rivista che “non si butta”: i suoi contenuti e gli approfondimenti sono validi anche i mesi e gli anni successivi all’uscita.

PLaNCK! però non è solo una rivista. PLaNCK! ha qualcosa in più… scopriamo cosa!

Perché il nome PLaNCK!?

 

Il nome della rivista si ispira al cognome dello scienziato tedesco Max Planck, vissuto tra il 1858 e il 1947 e considerato il papà della fisica quantistica. Ma non è tutto! La parola “planck” può essere scritta usando i simboli di alcuni elementi chimici della tavola periodica degli elementi.
P è il simbolo del fosforo, La quello del lantanio, N dell’azoto, C del carbonio e K del potassio.

Insomma, già dal nome della rivista si capisce che tra quelle pagine si possono trovare molte tematiche scientifiche, dalla fisica alla chimica, passando per la geologia, l’astronomia, le neuroscienze…

La revisione in classe: quando scuole, ragazzi e ragazze sono i protagonisti

 

PLaNCK! è la prima rivista di scienze per lettori dagli 8 ai 12 anni in cui sono i lettori i primi protagonisti. Anzi, sono proprio loro a valutare i contenuti della rivista prima che esca.
Per ogni numero, infatti, attraverso un lavoro di “revisione in classe”, studenti dalla III della scuola primaria alla I della scuola secondaria di primo grado hanno l’opportunità di leggere gli articoli che i vari autori hanno scritto… in anteprima! Attraverso un’attività studiata appositamente, saranno i futuri lettori della rivista a valutarne i contenuti, correggere eventuali errori, esprimere giudizi e dare suggerimenti. Ragazze e ragazzi sono veri e proprio revisori, per una sorta di peer review (revisione alla pari) a misura di bambino!
È un modo per rendere il pubblico destinatario della comunicazione anche protagonista della comunicazione.

Se sei un insegnante e vuoi saperne di più visita questa pagina

Ricerca

 

Ogni numero di PLaNCK! affronta tematiche legate alla ricerca scientifica intervistando ricercatori e ricercatrici mettendo in luce anche la loro storia e le loro passioni. Inoltre, grazie ad un comitato scientifico e alla consulenza di esperti, i contenuti di PLaNCK! vengono controllati e sviluppati in accordo a chi lavora nel campo della ricerca scientifica e in accordo con l’avanguardia della ricerca in un determinato settore.

Il bilinguismo

 

PLaNCK! è bilingue con struttura bifronte: da un lato la si può sfogliare in italiano e dall’altro in inglese. In questo modo la rivista può essere utilizzata per specifici progetti scolastici, per approfondire la conoscenza dell’inglese, che è anche la lingua della scienza, da parte di grandi e piccoli.
Metodo scientifico e storia della scienza
Uno degli obiettivi di PLaNCK! è andare oltre la comunicazione di contenuti, soffermandosi sull’importanza del metodo scientifico che ha portato a determinare scoperte nel mondo della scienza. Un metodo che può essere applicato anche alla vita quotidiana. Un metodo che aiuta a comprendere i fenomeni e quello che ci succede intorno. La comunicazione dell’importanza del metodo scientifico è presente in PLaNCK! grazie anche agli articoli sulla storia della scienza. Le storie di uno scienziato e una scienziata vengono raccontate in ogni numero per mostrare l’importanza del progresso che la scienza ha avuto nel corso della storia e il collegamento che esiste tra quei campi che spesso teniamo distinti: la storia e la scienza.

Interdisciplinarietà

 

In PLaNCK! viene sempre messo in luce come la scienza sia strettamente collegata ad altri ambiti della conoscenza, dall’arte, alla letteratura. Quest’approccio aiuta a non interpretare quello che ci circonda secondo schemi rigidi e specifici comparti, ma sviluppando connessioni tra diverse discipline e diversi ambiti per avere una visione del mondo più ampia e inclusiva

Hai delle domande? Visita la pagina con le nostre FAQ oppure scrivici a redazione@planck-magazine.it

Le avventure di Marie&Max a fumetti

 

In ogni numero una storia ha fumetti accompagna i lettori alla scoperta della scienza. Protagonisti del fumetto sono Marie, ragazzina molto curiosa e sempre pronta a nuove scoperte, e il fratello Max, un bambino con la passione per gli esperimenti.
Con loro non manca mai la nonna Rosa, una scienziata che ha insegnato all’università e che ha messo a punto degli occhiali speciali che permettono di vivere avventure in realtà aumentata, anche con qualche sorpresa.
Non manca nemmeno la scimmietta Planck, sempre al fianco di Marie e Max.
Grazie alle avventure di Marie&Max e dei personaggi che incontrano, tra cui il temibile professor Dubnium, affiancato dal simpatico assegnista di ricerca Claude Van der Waals, la scienza viene affrontata con divertimento e dinamicità.

Una curiosità in più: da dove arrivano i nomi dei protagonisti?

  • Marie prende spunto da Marie Curie,  chimica e fisica polacca, unica donna tra i quattro vincitori di più di un Nobel: nel 1903 ha ricevuto il Premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel) e, nel 1911, il Premio Nobel per la chimica.
  • Max prende spunto da Max Planck, fisico tedesco, papà della fisica quantistica e Premio Nobel per la Fisica nel 1918.
  • nonna Rosa prende spunto da Rosalind Franklin, chimica, biochimica e cristallografa britannica che, con la sua famosa “foto numero 51”, ha dato un contributo fondamentale alla scoperta della struttura del DNA, scoperta per la quale James Dewey Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins ricevettero il Premio Nobel per la Medicina nel 1962.
  • la scimmietta Planck ha un nome che prende spunto dal cognome del fisico tedesco Max Planck