I cervi non hanno le corna



Cosa sono quelle strane strutture che hanno i cervi sulla testa? “Le corna”, penserai. Eppure la risposta non è così scontata. Per alcuni animali di montagna, il termine esatto non è corna, bensì palchi. Ma quali sono le differenze?

 

I palchi

Nel caso della famiglia dei Cervidi, in cui rientrano specie come cervi e caprioli, non si parla di corna, ma di palchi. Si tratta di strutture simili a ossa con l’interno pieno che si trovano solo nei maschi (tranne nel caso della renna). I palchi non sono permanenti: essi vengono persi e riformati ogni anno. La loro caduta avviene in autunno o nel tardo inverno e si verifica in momenti diversi per i due palchi di uno stesso animale: un cervo può portarne solo uno anche per diversi giorni, prima di perdere anche l’altro!

I palchi si riformano in primavera. Inizialmente sono ricoperti dal velluto, un tessuto con pelo fitto e corto che rimane fino al termine della crescita; poi l’animale lo elimina strofinandolo contro alberelli e arbusti. Ad ogni riformazione, i palchi di un animale diventano più grandi rispetto all’anno precedente, raggiungendo il massimo subito prima dell’anzianità. Nei cervi, possono arrivare a ben 125 cm di lunghezza e 9 kg di peso!

 

Le corna

Le corna vere e proprie sono invece tipiche degli animali come il camoscio, lo stambecco e il muflone, che fanno parte della famiglia dei Bovidi. Diversamente dai palchi, sono presenti sia nei maschi che nelle femmine. Un’altra differenza sta nel fatto che le corna non sono piene: si tratta di strutture cave che ricoprono due ossa sporgenti dal cranio, come se fossero astucci o foderi. Le corna non vengono mai perse, ma crescono durante l’intero arco della vita di un animale, anche se in modo irregolare: il ritmo della crescita rallenta nell’età adulta e ogni anno, durante i mesi più freddi, arriva quasi a fermarsi. Questa pausa invernale lascia sul corno un anello più scuro: contando gli anelli, è possibile determinare l’età dell’animale, un po’ come si fa sui ceppi degli alberi tagliati.

 

Il termine generale per indicare sia palchi che corna è trofei. Ma a cosa servono? I trofei vengono utilizzati durante la stagione degli amori, quando i maschi lottano per aggiudicarsi le femmine e, facendo scontrare palchi e corna, evitano di urtarsi con il cranio, limitando le ferite gravi. Servono anche per dimostrare il proprio rango agli altri animali: più grande e maestoso è il trofeo, più alto è il prestigio del suo proprietario. Il trofeo è una dimostrazione di forza e di valore: proprio per questo si chiama così!