Le difese delle piante



In natura gli esseri viventi affrontano ogni giorno il rischio di essere attaccati. Davanti ad un predatore, un animale può fuggire o lottare. Le piante, invece, sono immobili: come si difendono?

 

Difese fisiche

Tra le diverse strategie che i vegetali usano per proteggersi troviamo le difese fisiche, cioè parti o caratteristiche proprie delle piante che si possono osservare e toccare.  Le spine, ad esempio, sono protuberanze dure e pungenti che le difendono dal morso degli animali più grandi, come i cervi o altri erbivori. Gli insetti, invece, sono talmente piccoli da riuscire a passare attorno alle spine senza subirne gli effetti: per loro servono armi… su misura! Per impedire a questi piccoli nemici di raggiungere le foglie, alcune piante sviluppano una fitta peluria che rende loro il percorso molto difficile, o che addirittura li intrappola producendo sostanze collose. In altri casi, invece, le piante proteggono direttamente la superficie delle foglie, ricoprendole con una sostanza chiamata “cera” che forma uno strato lucido difficile da scalfire.

 

Difese chimiche

Oltre alle difese fisiche, le piante possono attivare difese chimiche. In questo caso non si tratta di caratteristiche che possiamo osservare, ma di sostanze chimiche che hanno effetti tossici o che rendono indigeste le piante per gli erbivori. Alcune di queste vengono prodotte solo nel momento dell’attacco, altre, invece, sono sempre presenti nelle piante, con funzioni diverse dalla difesa ma sono utili anche nella lotta contro i nemici. I fenoli, ad esempio, sono pigmenti che conferiscono il colore a foglie e petali, mentre i terpenoidi sono i principali componenti della resina delle conifere. In caso di attacco, queste sostanze vengono prodotte in quantità maggiori poiché sono tossiche nei confronti di insetti e funghi parassiti, oppure sono capaci di attirare i predatori dei predatori, liberando la pianta dai nemici.

 

Infine, ecco una capacità stupefacente: grazie ad alcune di queste sostanze, le piante comunicano tra loro difendendosi a vicenda! I terpenoidi, ad esempio, sono talmente leggeri da viaggiare nell’aria fino ad essere captati dalle piante vicine, come un messaggio che annuncia la presenza di un nemico. Percepito il segnale, le piante sane possono giocare d’anticipo, aumentando la produzione di sostanze tossiche prima che si verifichi l’attacco: gli antagonisti, trovando le difese già alzate, si scoraggiano e rimandano l’aggressione.

I vegetali conoscono tanti modi per dare del filo da torcere ai propri nemici: le piante sono immobili, ma non certo indifese!