di Matteo Serra

“Ma il cielo è sempre più blu…” è il ritornello di una vecchia canzone di grande successo. Ma vi siete mai chiesti perché il cielo ha proprio quel colore? Perché blu (anzi, più precisamente azzurro) e non, per esempio, giallo, verde o violetto?

Beh, come spesso accade è tutta “colpa” del Sole, la nostra fonte di sostentamento. Bisogna sapere, infatti, che la luce proveniente dal Sole è costituita da onde elettromagnetiche, e queste onde “oscillano” con velocità differenti, cioè hanno diverse frequenze. I nostri occhi “riconoscono” onde di frequenza diversa grazie ai colori: per esempio, onde di frequenza alta corrispondono a luce di colore violetto, onde di frequenza bassa a luce rossa, e così via.

La luce del Sole – anche se noi la percepiamo di colore giallo – è in realtà “bianca”, cioè contiene tutti i colori. Per dimostrarlo basta munirsi di un oggetto che si chiama “prisma”, che è in grado di separare la luce del Sole nelle sue diverse componenti di colore diverso. Oppure basta godersi lo spettacolo dell’arcobaleno: in questo caso sono le gocce di pioggia a fare il lavoro del prisma, mostrandoci la ricchissima (e bellissima) gamma di colori che compone la luce solare.

Ok, quindi la luce del Sole si porta dietro tutti i colori. Ma allora perché il cielo è blu? Semplice: quando la luce solare arriva sulla Terra si “scontra” con le particelle che costituiscono la nostra atmosfera. Ma l’esito di questo scontro non è lo stesso per tutte le onde: quelle corrispondenti a certi colori non subiscono effetti e proseguono il loro percorso, mentre le “onde blu” vengono deviate in tutte le direzioni dalle particelle dell’aria e arrivano fino ai nostri occhi. Ed ecco che, se è una bella giornata e non ci sono nuvole, alzando gli occhi verso l’alto il cielo ci appare completamente, e magnificamente, blu.

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