di Manuel Ballatore

Cosa succede quando qualcuno a tavola ti chiede di passargli il sale? Semplice, glielo dai. Questo è quello che vedono tutti, ma un scienziato no. 

Succede che il suono raggiunge il tuo orecchio esterno e mette in vibrazione il timpano. L’orecchio interno, incastonato nelle ossa del cranio, decodifica il segnale e lo invia al cervello. Qui capisci la domanda ed elabori una risposta: un nuovo messaggio parte dal cervello e mette in moto i muscoli della spalla, del braccio e della mano, fino ad afferrare il sale con le dita. E poi per darlo a chi te l’ha chiesto fai tutti i movimenti che servono. 

Tutti i collegamenti tra il centro di comando e il resto del corpo sono i nervi, fasci anche molto lunghi, basta pensare che devono collegare la punta delle dita al cervello. In realtà, il collegamento non è sempre diretto con il cervello, per la maggior parte dei nervi è sufficiente raggiungere il midollo spinale: un pezzo importante a cui noi non pensiamo mai, anche se lui “pensa” a noi – se ad esempio ti bruci toccando una pentola rovente, non è certo il cervello a farti allontanare la mano, la reazione rapida e immediata avviene nel midollo spinale e così ti evita una brutta scottatura.

In ogni caso il midollo spinale arriva poco sotto la metà della schiena, da lì e fino alla punta delle dita dei piedi ci sono i nervi più lunghi del nostro organismo. Prova a misurare su un adulto quanto è questa lunghezza… e il bello deve ancora venire: i nervi sono fatti di tanti neuroni, le cellule del sistema nervoso, ma non sono messe in fila come le perle di una collana, sono sottili e lunghe una di fianco all’altra. Che vuol dire? Vuol dire che se un nervo è lungo 1 m allora contiene tante cellule nervose lunghe 1 metro (o poco di più). 

Ora ripensa alla balena di cui abbiamo parlato qualche tempo fa e alla domanda sulle cellule più grandi (che non sono le uova!). Ti viene in mente una soluzione?

nervi