di Manuel Ballatore

La risposta c’è, ma non la dico. Qui la gallina non c’entra nulla, perché il problema è l’uovo. Per qualche strano motivo, infatti, quando si parla di biologia si va poi sempre a parlare di cellule, e si arriva in qualche modo all’uovo. La domanda classica è: qual è la cellula più grande al mondo? L’uovo di struzzo, direte? Assolutamente no. 

Visto che il problema è grande, almeno quanto un uovo, parliamo di dimensioni. La biologia spaventa perché è la scienza delle “cose piccole”. Peccato che non sia proprio così. Quando osservate gli animali e le piante, quando mettete un fagiolo sotto il cotone per vedere germogliare la piantina, quando raccogliete le conchiglie sulla spiaggia… beh in tutti questi casi state facendo i biologi. La biologia studia la vita, e vogliamo forse discutere delle dimensioni di un elefante o di una sequoia? Certo, se studiamo gli esseri viventi potremmo occuparci anche delle cellule di cui sono fatti, e queste sì, sono piccole –in questi casi abbiamo bisogno di un microscopio.

Il fatto che le cellule non siano visibili ad occhio nudo crea uno strano imbarazzo, perché ci sembra impossibile parlare di cose che non vediamo (e invece si può, ed è pure divertente!). Così è iniziata la triste storia di un errore: la ricerca di una cellula visibile.

Siamo partiti dalle nostre cellule, quelle del corpo umano. La più grande sembra essere la cellula uovo, o se preferite “ovulo”. Questo però non risolveva il problema, chi ha mai visto un ovulo? Nessuno, mentre l’uovo di gallina lo conoscono tutti. Così l’uovo (e non l’ovulo) è diventato l’esempio visibile della cellula. Peccato che l’uovo non è un ovulo. Un uovo - con il guscio, il tuorlo e l’albume - è il contenitore dell’ovulo, cioè la cellula uovo, che rimane invisibile ad occhio nudo.

Quindi l’uovo di struzzo? Anche lui non è una cellula!

Manuel uovo