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Guido Roghi 1 red ALLA CACCIA DI... ANIMALI E PIANTE INTRAPPOLATI NELLE ROCCE

 Guido Roghi e i fossili

 

 A cura di Laura Paneghetti, Master in Comunicazione delle Scienze (Università di Padova)

 Avete mai sentito parlare di “paleobotanica” e “stratigrafia”? Vi raccontiamo in cosa consistono queste attività insieme a Guido Roghi, ricercatore nell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Padova.

 

 

In cosa consiste il tuo lavoro?

Nel corso degli anni mi sono specializzato in paleobotanica e stratigrafia: due rami della geologia che servono a dare un’età ai fossili. Come paleobotanico osservo al microscopio le piante e i pollini che si trovano nelle rocce e, in base alle loro caratteristiche, determino l’età dei fossili. Per ogni era geologica, infatti, ci sono diversi tipi di piante e pollini. Per le analisi stratigrafiche, invece, osservo le rocce al microscopio e ne analizzo la composizione: in base ai minerali che compongono la roccia e in base a ciò che vedo al microscopio riesco a capire tempo e luogo di provenienza della roccia. Per esempio, recentemente ho analizzato le rocce dentro cui è stato scoperto il fossile di uno squalo con una tartaruga nella pancia: queste rocce corrispondono ad un calcare marino, il quale indica che i due animali vivevano in un mare che poteva essere profondo fino a 5-700 metri. Inoltre, al microscopio ho notato alcuni microrganismi che risalgono a circa 90 milioni di anni fa; ció significa che squalo e tartaruga risalgono al periodo Cretaceo.

Tu sei coinvolto in molti progetti. Qual è il tuo preferito?

Al momento, la ricerca che più mi entusiasma è quella sull’ambra, un tipo di resina. Nelle Dolomiti vicino a Cortina abbiamo scovato dell’ambra dell’epoca Triassica, risalente a circa 230 milioni di anni fa. Questi reperti sono segno che in quel periodo c’erano molte conifere (alberi con gli aghi) che producevano resina. Inoltre, all’interno di alcune gocce di ambra sono conservati insetti e acari (una specie di ragno) di dimensioni minuscole. Questi campioni di ambra, quindi, sono molto preziosi, perché ci permettono di capire quali insetti, piante e clima c’erano milioni di anni fa sulla Terra e come si sono evoluti nel tempo.

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