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ElisaLaPalma 1 ELISA E I RAGGI MISTERIOSI

 Alla scoperta dei raggi gamma

 A cura di Laura Paneghetti, Master in Comunicazione delle Scienze (Università di Padova)

 Suonano come delle armi potentissime in mano a un personaggio malvagio dei cartoni animati, invece i raggi gamma sono l’argomento di studio di Elisa Prandini, astrofisica del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova. L’abbiamo incontrata per farci spiegare cosa sono questi raggi e perché sono così interessanti…

 

 

Cosa sono i raggi gamma?

La luce e i colori che vediamo sono solo una piccola parte della luce “totale”, che è fatta di onde di diverse dimensioni: da molto grandi a molto piccole. Le onde di luce più piccole sono invisibili ai nostri occhi e sono quelle con la maggiore energia; tra queste, i raggi gamma sono le onde alle energie più alte possibili.

Da dove arrivano questi raggi?

Io studio i raggi gamma che arrivano da galassie lontane dalla nostra. In particolare, analizzo i “nuclei galattici attivi”: al centro di alcune galassie ci sono buchi neri enormi che attirano tutto ciò che gli sta attorno; per motivi ancora sconosciuti, parte del materiale, invece di cadere dentro il buco nero, schizza via e lo evita. In questo modo si formano getti di materia con un’energia incredibile e una velocità pazzesca!

E come si studiano?

In Europa usiamo il telescopio MAGIC sull’isola La Palma, alle Canarie, a più di 2000 metri di altitudine. Circa 150 ingegneri, fisici e astrofisici hanno collaborato per costruirlo, ne curano la manutenzione e lo usano per raccogliere dati.

Come mai studi questi fenomeni?

Studiare i raggi gamma è come aprire una finestra sull’Universo: non sappiamo ancora cosa emette questi raggi e capire da dove provengono e analizzare le loro caratteristiche ci permette di comprendere come agisce la fisica in condizioni che non abbiamo sulla Terra; allo stesso tempo si possono scoprire fenomeni nuovi e fisica nuova!

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
Mi piace lavorare in un settore pionieristico, in cui c’è tanto da fare e da capire, ed è affascinante studiare fenomeni ai limiti dell’energia, visibili solo attraverso appositi telescopi.