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Una geologa alla ricerca della vita... su Marte A cura di Laura Paneghetti, Master in Comunicazione delle Scienze (Università di Padova) Gli astrobiologi sono scienziati che cercano la vita al di fuori della Terra. Barbara De Toffoli è una di loro: al secondo anno di dottorato in Geologia Planetaria all’Università di Padova, studia la superficie di Marte per scovare gli ambienti dove potrebbe esserci vita, di oggi o del passato. Come mai i geologi studiano Marte? Sui pianeti rocciosi (detti “terresti”) del nostro sistema solare, come la Terra e Marte, i processi che modellano la superficie sono simili, perciò un geologo può applicare ciò che sa della Terra ad un altro pianeta. In che modo cerchi la vita su Marte? Studio la superficie di Marte per vedere quali possono essere dei centri di emissione di gas metano, perché questo sulla Terra è spesso...
L’ARTE DELLE ROCCE Affascinanti fotografie, utili per la scienza… e per l’arte! A cura di Laura Paneghetti, Master in Comunicazione delle Scienze (Università di Padova) Bernardo Cesare è professore di Petrologia all’Universitá di Padova. Per lavoro studia le rocce, e per divertimento le fotografa, creando immagini artistiche. Conosciamolo insieme! Prof. Cesare, quali rocce studia e perchè? Io mi occupo di rocce metamorfiche: rocce che nascono da altre giá esistenti che, a causa dei movimenti della crosta terrestre, vengono portate a grandi pronfonditá e alte temperature, perció si trasformano. Il loro studio permette di capire i cambiamenti della crosta terrestre e le condizioni in cui si sono formate le montagne. Studia qualcosa in particolare nelle rocce metamorfiche? Negli anni mi sono specializzato nello studio dei “nanograniti”: inclusioni molto piccole di magma che si trovano all’interno dei cristalli e che si sono formate durante la fusione parziale (ovvero...
STORIA DI UNA TARTARUGA E DELLO SQUALO CHE AVEVA FAME Jacopo Amalfitano è al primo anno di dottorato in Scienze della Terra all’Università di Padova e studia i pesci fossili. Tra le varie cose, ha studiato il fossile di uno squalo lungo ben 8 metri... e con una tartaruga marina nella pancia! A cura di Laura Paneghetti, Master in Counicazione delle Scienze (Università di Padova) Jacopo, raccontaci un po’ dello squalo e della tartaruga... Il fossile è stato trovato sui monti Lessini, in provincia di Verona, ed è un reperto speciale perché comprende le ossa di due vertebrati (animali con la colonna vertebrale) grandi e ben conservati, che è molto raro trovare insieme. Si tratta del primo fossile quasi completo del gruppo di squali chiamato Cretodus. Questo nome deriva dal fatto che lo squalo è vissuto nel periodo Cretaceo (ovvero circa 90 milioni di anni fa):...
ALLA CACCIA DI... ANIMALI E PIANTE INTRAPPOLATI NELLE ROCCE Guido Roghi e i fossili A cura di Laura Paneghetti, Master in Comunicazione delle Scienze (Università di Padova) Avete mai sentito parlare di “paleobotanica” e “stratigrafia”? Vi raccontiamo in cosa consistono queste attività insieme a Guido Roghi, ricercatore nell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Padova. In cosa consiste il tuo lavoro? Nel corso degli anni mi sono specializzato in paleobotanica e stratigrafia: due rami della geologia che servono a dare un’età ai fossili. Come paleobotanico osservo al microscopio le piante e i pollini che si trovano nelle rocce e, in base alle loro caratteristiche, determino l’età dei fossili. Per ogni era geologica, infatti, ci sono diversi tipi di piante e pollini. Per le analisi stratigrafiche, invece, osservo le rocce al microscopio e ne analizzo la composizione: in base ai minerali che compongono la roccia e in base...
DIAMANTI: preziosi indizi dall'interno della Terra A cura di Laura Paneghetti, Master in Comunicazione delle Scienze (Università di Padova) Chiara Anzolini è all’ultimo anno del suo dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. L’abbiamo incontrata per farci raccontare come e perchè studia diamanti molto rari provenienti dal profondo della Terra. Chiara, come mai studi i diamanti?I diamanti sono un mezzo per studiare direttamente i minerali che arrivano dal “cuore” della Terra, dove l’uomo non è in grado di arrivare. I diamanti, infatti, si formano a grande profondità, sotto l’effetto di alte pressioni e temperature. Quando i diamanti si accrescono, inglobano dei pezzi di roccia fusa circostante (detta “mantello”) e al termine della loro crescita mantengono al loro interno le inclusioni di minerali. I diamanti giungono a noi grazie a dei camini che li “sparano” sulla superficie terrestre. Siccome i diamanti non reagiscono con...

Su cosa lavorano gli scienziati? Quali sono gli argomenti che affronta oggi la ricerca? Facciamocelo raccontare da articoli e interviste!