STEFANO MANCUSO

stefano mancuso

Stefano Mancuso è autore del libro Plant revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro (Giunti Editore, 2017), libro che è stato il vincitore dell'edizione 2018 del Premio Galileo per la Divulgazione Scientifica.

L'intervista è a cura di Agnese Sonato.

 

 

 

Nel tuo libro parli di tecnologie delle piante. Ecco, quale tecnologia delle piante può essere utilizzata da noi esseri umani nella vita di tutti i giorni?

Tantissime, solo che a volte la difficoltà è che ancora non sappiamo tanto di queste tecnologie. Ad esempio se riuscissimo a imitare il processo della fotosintesi clorofilliana con cui le piante producono energia chimica e le sostanze con cui riescono a vivere, daremmo un contributo al problema energetico del pianeta

Anche i materiali sono tecnologie delle piante molto interessanti anche per la nostra vita.

Tutti sanno, ad esempio, che le pigne si aprono e lasciano uscire i pinoli, ma pochi sanno che le pigne nell’acqua si chiudono. In pratica la pigna si apre e si chiude in funzione dell’umidità e questa è una proprietà molto particolare del materiale con cui la pigna è fatta e da cui noi potremmo prendere spunto per nuovi materiali.

67358zNel tuo libro racconti del fato che le piante “prendono decisioni”. Ma come fa la pianta a decidere cosa fare? Ha una specie di cervello?

La pianta non ha qualcosa di simile al cervello così come lo immaginiamo noi. La pianta è organizzata diversamente e capire a fondo come è molto complesso. È come fosse una a colonia di insetti, per cui tutte le singole parti della pianta contribuiscono alla “presa di decisione” così come fanno le colonie di insetti. Le piante hanno anche memoria e riescono ad apprendere cose nuove e a ricordarle anche 3 o 4 mesi. Tantissimo tempo se si pensa che molti insetti hanno la memoria che dura solamente un giorno!