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 ANNA MELDOLESI

 Il libro di Anna, E l'uomo creò l'uomo. CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico   (Bollati Boringhieri, 2017), si classificato secondo all' edizione 2018 del Premio   Galileo per la Divulgazione Scientifica. Qui Anna risponde alle domande che sono   arrivate alla redazione di PLaNCK! dal pubblico. 

 L'intervista è stata fatta da Agnese Sonato

 

Perché il tuo libro ha come titolo “L’uomo creò l’uomo”?
Perché parla di un sistema con cui possiamo modificare il “libro” in cui ci sono scritte tutte le informazioni dell’essere umano, il genoma. Per cui in pratica è l’uomo che può modificare le istruzioni per “fare” un uomo.

Chi a inventato questo sistema, cioè il sistema CRISPR?
Questa tecnica è stata inventata da due scienziate, un’americana e una francese. Poi tanti altri scienziati hanno dato un contributo perché la scienza è un’impresa che fanno tanti scienziati tutti insieme e non una lampadina che si accende nella testa di una persona sola.

9788833928401 0 0 1572 75 Pensi che si possano curare malattie gravi come anche i tumori con questa tecnica?
 Oggi non è ancora possibile ma gli scienziati stanno usando questo sistema per trovare i punti deboli delle   malattie e sconfiggerle.

 Qual è la cosa più bella e la cosa più difficile del tuo lavoro?
 La cosa bella è che studio tutto quello che succede dentro i laboratori e quindi le grandi idee degli   scienziati, il loro lavoro. Poi cerco di spiegare a tante altre persone che usano i risultati degli scienziati   perché la scienza è bella e importante per la nostra vita.
 La cosa difficile è che a volte le persone malate leggono un articolo e sperano che di poter guarire   subito   grazie alla scienza, invece la scienza ha bisogno di tempi lunghi per trovare le cure giuste e questo è   difficile da spiegare ed è una cosa molto difficile del mio lavoro.